Marvel’s The Punisher. Se vogliamo proprio punirci (questa era facile).

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Marvel’s The Punisher. Se vogliamo proprio punirci (questa era facile).

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Vi ricordate i 10 diritti del lettore di Pennac? Un banale decalogo di comportamenti sacrosanti che ogni lettore mette in pratica abitualmente. Il diritto di non leggere, il diritto di saltare le pagine, il diritto di non finire un libro, eccetera. Insomma, avrete presente. Ora li traspongo, con leggera presunzione, nella mia personale versione dei “Dieci diritti dello spettatore di serie Netflix”:

1. Il diritto di non guardare la serie
2. Il diritto di andare avanti velocemente
3. Il diritto di non finire una serie
4. Il diritto di rivedere una serie
5. Il diritto di vedere qualsiasi serie
6. Il diritto al binge-watching
7. Il diritto di guardare Netflix ovunque
8. Il diritto di spizzicare
9. Il diritto di guardare a tutto volume
10. Il diritto-dovere di tacere, ovvero di non spoilerare o rompere i coglioni criticando le serie preferite da grandi e piccini

Bene. Potreste implorarmi di seguire il consiglio del diritto numero 10 ma già sapete che è più forte di me e quindi inizierò a parlarvi di Marvel’s The Punisher.

Inizialmente ero tentato di mettere in pratica il primo di questi sacrosanti diritti ma avendo finito le alternative su Netflix ho deciso di iniziare a guardare l’ennesimo tentativo della Marvel di mettere in scena il personaggio. Al terzo episodio credo di essermi ricordato del diritto numero 2 un paio di volte e penso che, arrivato ormai al quinto episodio, mi appellerò al diritto numero 3. Sostanzialmente ho capito che sto prendendo troppo sul serio il leitmotiv della serie applicando la punizione a me stesso. Tutto questo preambolo solo per dire che questa è una di quelle serie poco stimolanti di cui si può fare a meno.
Quindi smetterò di guardarla? Forse.
Il soggetto è banale ma lineare (spesso è una virtù) e questo personaggio, che in fondo ha poco da dire, funzionerebbe bene nei tempi ridotti di un film. Invece ho terminato di vedere il quarto episodio e posso già immaginare che tredici siano troppi. Posso parlare della serie senza averla vista tutta? Si, direi che potrebbe essere l’undicesimo diritto. Nel primo episodio, che è solo un’introduzione, vediamo che Frank Castle ha già compiuto la sua vendetta. Una buona sceneggiatura, come dice il buon vecchio Robert Mckee, non solo riesce a rivelare la vera natura del personaggio ma la ribalta in meglio o peggio nel corso della narrazione. Secondo me il personaggio ha già raggiunto il suo climax emotivo vendicando il brutale assassinio della sua famiglia. Inoltre la sua natura interiore ne risulta peggiorata perché la vendetta non gli è sufficiente e continua a compiere omicidi. Perché allora continua a uccidere? Probabilmente è semplicemente un’assassino brutale e antisociale con una strana morale che applica solo agli altri. Vale la pena guardare questa seconda parte della storia di Frank Castle? In ogni caso, al di là della narrazione debole, un personaggio del genere andrebbe trattato con meno delicatezza visiva e narrativa. È un antieroe, un giustiziere. Mi sarei aspettato di vedere più brutalità, sadismo, gore e giustizia sommaria da far sussultare. In poche parole il trattamento del tema della violenza è superficiale e non supera il limite di allarme. La violenza di The Punisher è, alla fine, la stessa violenza dei fumetti: quella che non fa male a nessuno.
Il giustiziere della notte, Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! oppure Il cattivo tenente sono solo alcuni film che trattano tematiche simili e che affrontano con profondità il tema della violenza e della giustizia sommaria. Basta guardare qualche sequenza di un film di Kubrick per capire cosa intendo e per vedere quanto la violenza analizzata in profondità sia disturbante e lontana anni luce da quella presentata in queste serie. Per carità, non ci aspettavamo nulla di artisticamente elevato, mettiamo umilmente da parte Kubrick, però, tanto per dire, ci sono film che hanno fatto scuola dove la violenza è stata trattata ampiamente così come il tema della giustizia privata.
Invece The Punisher è moscio. Ma si sa, i supereroi sono personaggi per ragazzini, la violenza invece è cosa per adulti. Ricordiamoci che la Marvel è di proprietà della Disney. E comunque c’è sempre di peggio su Netflix, ad esempio Iron Fist.

By | 2017-11-22T00:44:32+00:00 novembre 22nd, 2017|Uncategorized|0 Comments

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